controcanto
Un viaggio da Nord a Sud

 

Liana Pastorin vive a Torino. Architetto e giornalista pubblicista, si occupa di turismo e cultura.
Ha scritto numerosi articoli per pubblicazioni scientifiche e riviste. È stata direttore scientifico della rivista TAO Transmitting Architecture Organ.

È autrice di podcast, di giochi di comunità e di modelli di animazione territoriale. Scrittrice, ha pubblicato i racconti “Le mille e una Venezia (Buendia Books, 2019).
“Controcanto” (Ad Est dell’Equatore, 2024) è il suo primo romanzo.

“Controcanto” di Liana Pastorin è un romanzo cinico e ironico. La narrazione si svolge nel presente a Procida, ma con diversi flashback a Venezia, Torino, Savigliano, Bistagno.

Il racconto copre l’arco di una settimana e si apre con l’incontro casuale tra La Tipa di Torino e Manrico Scarpa nei pressi di un B&B. I due sono conoscenti. Protagonisti secondari: Maria soprano e moglie di Manrico, Giustina proprietaria del B&B, il barcaiolo Ciro e Daniela Ferrero Questora di Ischia.
Manrico, critico e inespresso genio musicale, arriva a Procida con Maria, la moglie malata che gli sta sfiorendo tra le mani.
La storia di Manrico raggiunge il lettore a ondate perché fin da bambino ha vissuto una perenne mareggiata emotiva. Maria è la sua rivincita che muta in tragedia.
Perché la coppia è sull’isola?

La Tipa di Torino è l’altra protagonista del romanzo. È ironica, cinica, stronza, e fin dalle prime righe è lei che maneggia le chiavi di lettura dei vari personaggi e delle situazioni. Ed è lei che offre, seppur inconsapevolmente, preziosi indizi per un’indagine, con il suo tono disturbante e la sua apparente efficienza che forse nasconde altro. 

“Controcanto” è una storia originale che sfiora più generi, dal romanzo sentimentale al noir, al thriller psicologico fino alla narrativa di viaggio, attraversando l’Italia da Nord a Sud.